Capitolo 7 - 1979 - 1985 Opel Kadett C 1.0 S 4p berlina : Il 1984

Categoria: " Dalle Fiat 1100 alle Opel Kadett - Storia di auto e di famiglia"
Pubblicato Venerdì, 30 Novembre 2012 19:29
Scritto da Carlo Carugati
Visite: 3181

Dalle Fiat 1100 alle Opel Kadett storia d’auto e di famiglia

Cap. 7  IL 1986 : Fiat 1100 103 G Special

Nella nostra famiglia ci sono alcune coincidenze che sono diventate delle tradizioni, quali ad esempio: acquistare l’auto in primavera per averla per le vacanze (cosa successa per: Fiat 1100 D , Opel  Kadett B, Opel Kadett  C , Lancia Delta,  Maserati Biturbo...) oppure  gli acquisti tecnologici che per disponibilità di tempo sono stati fatti il 24 o il 31 dicembre. E qui abbiamo ad esempio il mio primo televisore Trinitron Sony, preso il 31 dicembre 1984, o la telecamera Sony  Video 8 presa il 24 dicembre  1985.  Per quest’ultima devo dire però che quello che non mi aspettavo fu che, fatta la scelta, fatto l’acquisto ( 3.250.000 lire, un importo importante per l’epoca… ), la pagò mio padre e mi disse: << Questa la gestisci tu >>.  Questo usufrutto- regalo comportò che, dal 25 dicembre 1985, molte gite, io le abbia viste, durante lo svolgimento in bianco nero ( dietro il monitor della telecamera ), e abbia visto il  colore solo successivamente, dopo averla collegata al televisore.   Raccontatovi questo che fu per anni come il prolungamento amatoriale di quella che era stata la mia prima professione in televisione, devo dire che il 1986 fa parte di quegli anni da sottolineare come estremamente favorevoli,  dove le novità,  le esperienze vissute sono tutte degne di menzione.  Come sempre seguiremo la cronologia degli eventi cercando di non dimenticare nulla. Partiamo dall’11 gennaio 1986, giorno del compleanno di mia suocera e relativo pranzo a casa sua.  La giornata era però di un azzurro stratosferico che spinse il sottoscritto e mio cognato, a cui avevo  consegnato da poco una Corsa A 1.0 3p, a proporre un’escursione nel primo pomeriggio a Sirmione.  Per me era una occasione per fare un giro con “la principessa” ( Maserati Biturbo)  e realizzare il primo filmato in un’amena località.  Peccato che giunti nella conca di Desenzano ci trovammo nella nebbia e quindi a Sirmione un cielo giallognolo tolse il radioso sole della partenza. Comunque la telecamera dimostrò la sua qualità.  Sebbene fosse pesante ( 2,5 kg ), rapportata alle moderne attrezzature, il fatto che per riprendere si faceva appoggio sulla spalla, mi consentiva di sfruttare l’esperienza fatta in televisione ed anche senza cavalletto il risultato di qualità di montaggio era valido, ossia non ti veniva il mal di testa a rivedere il filmato.   Un’altra gita domenicale con bel tempo, sebbene fossimo ancora in inverno, fu il 16 marzo a Vicenza dove, sebbene in cinque ( con genitori e fratello ), la Biturbo ci accolse tutti nei suoi sportivi sedili.  Parlando di lavoro, nel settore delle auto nuove, il 1985 per il mercato italiano era stato un anno record: erano state immatricolate 1.746.000 vetture, con un aumento, rispetto al 1984, del 6,8%. Si trattava in generale per il settore auto di un risultato che migliorava di circa 6.000 unità il precedente primato stabilito nel 1981 e che andava oltre le più ottimistiche previsioni. A trarne vantaggio ( e me ne resi conto in particolare nell’ultimo trimestre del 1985) soprattutto le marche estere, che si erano riportate su una quota di penetrazione del 40%, migliorando le proprie posizioni di oltre 3 punti.  Solo noi, come Opel-GM, avevamo fatto il 9,3 % in più rispetto al 1984. Tra i primi risultati positivi quindi del lavoro devo dire che, dopo  essermi avvicinato all’obiettivo, ma senza raggiungerlo, nel 1984, nel 1985 avevo raggiunto le 100 vendite di vetture nuove,  situazione che mi permetteva di poter ambire alla vettura di servizio aziendale nuova.  La Rekord Turbo Diesel GL che avevo in dotazione in quel momento la passai ad un mio collega, che non aveva ancora raggiunto l’obiettivo delle 100 vetture.  Era il 17 marzo quando il mio collega Piero, detto il Ferla, ed io ci recammo con la Rekord a Torgiano (PG), presso l’hotel Tre Vaselle, per un corso di vendita di tre giorni. E proprio in quei giorni scoppiò lo scandalo del vino al metanolo, con 23 morti accertati e parecchie aziende vinicole coinvolte.  Tra queste, una (della quale non faccio il nome in quanto ancora esistente ) era la marca del vino da pasto che acquistavano i miei e rammento, alle 8.00 di mattina, una mia concitata e preoccupata telefonata a casa per sapere come stavano e raccomandando di buttare via le bottiglie che avevano in casa ( per fortuna poche, solo tre). Nel viaggio di ritorno, il Ferla, che con il piede sull’accelleratore ci andava pesante, prima si confrontò con le Lancia Thema TD, dove sull’autostrada A1, nel tratto Firenze-Sassomarconi, la Thema si rivelò, nel confronto con la Rekord, migliore come tenuta di strada. Non contento, all’allora casello di Carpi, innescò una partenza , tipo gara da ippodromo, con una Citroen CX TD.  Dopo un inizio ad armi pari, il guidatore della CX ci fece un cenno con la mano, come per dire che non potevamo batterlo.  Di fronte a quella sfida, il Ferla, ributtò dentro la terza, facendo fare un urlo al povero 2.3 TD e per qualche chilometro avemmo la meglio, solo che poi la vettura perse di potenza e cominciò ad andare a velocità limitata… Diagnosi: filtro del gasolio intasato.  Dovemmo procedere agli 80 km/h fino alla prima uscita e cercare un’officina meccanica, per cambiare il filtro. Poi, finalmente, rientrammo dopo questa avventura.    Tornato al lavoro, provvisoriamente mi diedero dalla sede di Milano una vettura appena targata. Si trattava di una Kadett 1.6 Diesel LS SW  di colore beige  sabbia, interno beige, mancorrenti sul tetto, con due accessori molto particolari: servosterzo ed aria condizionata Diava montata in after market .  Non conosco la storia di questa vettura, ma a Milano capitavano ogni tanto vetture campione particolari.  Ad aprile tornò il Salone dell’Automobile di Torino, ormai nella sede del Lingotto e con Marchesi, il capo vendite, ed il collega Stefano,  avemmo la possibilità di visitarlo il 24 di aprile. Naturalmente mi portai la telecamera con relativo filmato.  Tra le vetture degne di essere segnalate, la Lancia Thema Ferrari 8,32, la più ammirata del Salone di Torino 1986, vettura sintesi di lusso e prestazioni, tradizione e raffinatezza meccanica.  Ma sempre Lancia apriva le porte alla SW Thema ( la prima SW di Lancia, se non consideriamo la versione di Viotti dell’Appia ),  all’integrale con Prisma 4wd e la prima Delta HF 4wd. Altre novità per noi appassionati : la versione più bella e matura della Ferrari 208, la Turbo Intercooler che beneficiava degli aggiornamenti estetici dell’ultima 328 ed un motore che, grazie all’intercooler e ad un diverso rapporto di compressione, portava la potenza a 254 cv contro i 220 della precedente turbo. Allo Stand della Maserati, oltre alla 420 S, degna di attenzione era la nuova proposta 228 , una specie di Biturbo coupè extra large con motore 2790 cc, 250 cv e due turbocompressori con doppio intercooler.  Per Opel spiccava la nuova Kadett Cabrio realizzata da Bertone, oltre alla Kadett E GlS tre volumi . Esposto anche un prototipo di Kadett Rally (sull’estetica della GSI ) 4x4, vettura mai poi realizzata come produzione di serie. Questi erano ancora gli anni nei quali il Salone dell’Automobile di Torino, sebbene non fosse Ginevra, era una vetrina importante dimostrata dalla massiccia presenza estera. Presenza importante sotto tutti i punti di vista: quantitativo, qualitativo ed anche commerciale.  Importante anche la presenza dei marchi giapponesi, quasi sproporzionata dalle limitazioni commerciali del contingentamento, ma segno di un’apertura mentale e di coraggio che forse è mancata, in particolare ai marchi italiani che vedevano l’anno 2000 come “molto lontano”… E venne il momento di scegliere l’auto  nuova per me.  Io non ci pensai due volte e chiesi di poter  avere una stupenda Kadett 1.8 GSI almandin red, interno beige equipaggiata di tettuccio apribile, fendinebbia, predisposizione radio ed  i suoi cerchi in lega originali che erano stupendi e che, esposta nel centro del salone, mi guardava da qualche tempo.  Non mi contestarono la mia richiesta, ma volevano farmi togliere i cerchi in lega.  Riuscii a convincere il Procuratore di Filiale, che era l’insieme dell’auto che stava bene così. Togliere i cerchi in lega era come rovinare un’opera d’arte.

 Così  con la targa BS945858 targavo la mia prima auto nuova aziendale.  Come celebrazione dell’evento,  visto che vi era un interessante ponte per il 1° Maggio, che cadeva di giovedì, si decise con i miei di festeggiare i nostri anniversari di matrimonio con una tre giorni in Toscana.  Per cui, mentre a Brescia partiva la Mille Miglia Storica, noi partivamo per la nostra Mille Miglia in Kadett GSI. ( Prato, San Gimignano, Volterra, Siena, Pisa, Pistoia, Lucca ).