Rifugio Bonetta - Passo di Gavia - Sondrio - Brescia

Unico  rifugio sul passo Gavia (a 2652 metri slm) è stato costruito nel 1959 da Duilio e Vittorina   Bonetta.

E' presente nel panorama montano italiano da ben più di 40 anni e viene ancor oggi gestito dalla famiglia Bonetta, offrendo i vantaggi e la genuinità della conduzione familiare. Composto da 37 posti letto, da una sala da pranzo calda ed accogliente, da un bar per accogliere gli affaticati scalatori così come i semplici turisti, vi sorprenderà per la bellezza del suo paesaggio che possiamo definire ancora splendidamente "selvaggio", interamente circondato da alcune delle più belle cime del gruppo Ortles-Cevedale e del gruppo dell'Adamello.

Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio è meta, ogni anno, di centinaia di appassionati di montagna, di sci d'alpinismo, di bicicletta, di motobikers e di chiunque ami il vero contatto con la natura. Ideale per la sua aria pura per bambini di ogni età è stato scelto per ben 6 volte come gran premio della montagna al Giro d'Italia (1960 - 1988 - 1996 - 1999 – 2000 - 2004) raggruppando un numero considerevole di appassionati ciclisti di tutti i livelli.

Il Passo di Gavia è un valico alpino delle Alpi Retiche ( Alpi Centrali ) che mette in comunicazione la valle del Gavia ( Valfurva ) e l'alta Valle Camonica , ai confini fra le provincie di Sondrio e Brescia.

È attraversato da una strada rotabile (SS 300 del Passo di Gavia) cha da Santa Caterina di Valfurva porta a Ponte di Legno.

Il Passo di Gavia è stato reso celebre dal Giro d'Italia di ciclismo , in quanto rappresenta una delle salite diventate ormai mitiche, nonostante sia una strada secondaria poco frequentata dal traffico veicolare. La prima ascesa risale al 1960, con la celebre impresa del vicentino Imerio Massignan , passato solitario in vetta, ma che dovette cedere al lussemburghese Charly Gaul a causa di una foratura, arrivando al traguardo con 14 secondi di ritardo. Dopo di allora si tornò a salire il passo Gavia al Giro solo nel 1988 , con un'altra tappa, corsa sotto una bufera di neve, divenuta mitica.

La seconda parte della salita al Passo dal versante bresciano di Ponte di Legno è stata asfaltata durante gli anni '90 proprio a causa del passaggio della manifestazione ciclistica.

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