" La macchina del tempo "

E' stata la prima macchina in cui ricordo aver messo piede. Potevo avere 3 anni, era sempre parcheggiata davanti al portone di casa mia, alla fine degli anni 60 e mio padre la prendeva di tanto in tanto in affitto, probabilmente in qualche occasione importante, cerimonie, matrimoni, battesimi. Era di colore beige col cofano anteriore rosa, probabilmente un pezzo nuovo non verniciato, ed era una grande emozione per me entrarci, mi colpivano le forme delle leve sulle porte cercando di capire a cosa servissero, non distinguevo le maniglie per alzare i vetri da quelle per aprire le porte, forse per questo i miei genitori erano molto apprensivi affinchè non toccassimo queste leve. Mi piaceva il frontale perché gli dava un aspetto "più buono" rispetto alle versioni Special e 103, con quelle griglie più imponenti che davano un aspetto troppo "arrabbiato".
Durante la mia vita, ho sempre avuto una grande passione per le auto, specie quelle degli anni 60-70, anche se non l'ho mai manifestata in maniera evidente, comunque ho sempre desiderato avere oltre alla macchina principale, una kadett C oppure una 600, invece nell'estate del 2007 navigando su Ebay vidi una 1100 D bicolore che mi colpì perché era venduta come funzionante, ma da sistemare, non era stata quindi restaurata, e questo incontrava il mio favore; riportare possibilmente da solo le parti che avevano subito i segni del tempo, con calma senza rinunciare al piacere di poter nel frattempo circolare con l'auto è la cosa che più mi piace. Però di lì a pensare di comprarla… e poi non disponevo di un box. Ho lasciato perdere. Però avere accarezzato l'idea mi lasciava pensare a quali potevano essere le soluzioni ai problemi che me ne avevano impedito per il momento l'acquisto e, ragionandoci sopra con calma, quasi quasi mi ero pentito di non averla presa. Quando un giorno ho visto che l'annuncio era stato rinnovato, a quel punto ne ho parlato in famiglia, perché preferivo fare le cose con l'appoggio di tutti, e al primo accenno di consenso mi è venuto un tale entusiasmo, più forte di quando nell'89 comprai la mia kadettnuova, e quando fui certo di portare a termine l'eventuale trattativa, contattai il venditore e stabilimmo le modalità di pagamento, nel frattempo ho trovato un box, ho inviato una parte dei soldi, quindi ho aspettato che venissero espletate le prime pratiche del passaggio di proprietà, l'attesa più lunga è stata per attendere il certificato di proprietà, poiché la macchina aveva ancora il vecchio foglio complementare, forse l'unico rimpianto è stato non aver cercato di farmene avere una copia, quindi ho inviato il saldo ed atteso l'invio della macchina. Devo dire che dai primi di luglio siamo arrivati alla metà di agosto, non so da dove mi veniva tutta quella calma nell'aspettare, forse la certezza che prima o poi avrei ricevuto quella macchina che da sola valeva per me tutte le
auto che avevo desiderato. C'era anche il problema del trasporto, come fare arrivare l'auto dall'abruzzo alla puglia senza spendere una cifra? Grazie alle conoscenze del venditore mi fu proposto una spedizione da un privato a poco prezzo, avrei solo dovuto attendere qualche giorno per inserire la mia auto in altre spedizioni, finchè è arrivato il gran giorno, il 22 agosto… viaggiava però legata su un camion telato con il muso infilato in una cabina che normalmente trasportava animali, e nacque un problema dovuto al fatto che il camion non essendo attrezzato per quel tipo di trasporto c'era la necessità di procurarsi un mezzo per far scendere l'auto dal camion, quindi chiamai un carro attrezzi affinchè questo potesse essere possibile. Una volta uscita allo scoperto sembrava che venisse direttamente dagli anni 60, la vernice azzurra opacizzata aveva macchie come una mucca, dove più chiara e dove più scura, il tetto bianco, e poi era da tanto che non vedevo un modello del genere da vicino. Sicuramente era una macchina che era stata ferma tanti anni, però è partita al primo colpo, "Rombo di tuono" è il nome che gli ho subito dato, gli mancava il terminale di scarico sostituito da un pezzo di tubo. E' stata una grande emozione mettersi al volante, scoprire per la prima volta il piacere di come si usa il cambio al volante, l'odore dell'abitacolo un po’ meno, forse risentiva dell'odore della cabina di trasporto, poi ho scoperto che è il materiale che compone il volante a emanare un odore particolare, il tipico dimenticato rumore del cambio in fase di partenza, tutto sommato era come me l'aspettavo, non perfetta ma alla mia portata. Subito un bel lavaggio per ridarle un aspetto più pulito, poi una bella ed energica lucidata gli ha ridato il colore e un bell'aspetto, ho effettuato dei piccoli ritocchi alla carrozzeria la dove c'era qualche punto di ruggine, giusto per ritardare al massimo la proliferazione della ruggine senza dover ricorrere subito ad una completa riverniciatura, man mano sono passato a ripristinare tutte le parti che non erano più efficienti, dagli spruzzatori al motorino del riscaldamento, i tergicristalli, la serratura del bagagliaio, ho trovato un terminale di scarico nuovo e gli ho ridato silenziosità, gli ho comprato nuovi tappeti e coprisedili d'epoca. Il giorno che ho installato l'autoradio, per pura coincidenza sintonizzata su radiorai, barbera e champagne è stata la prima canzone ascoltata, forse anche l'autoradio si era adattata alla maccchina, suscitando le risate dei presenti. Poi per prudenza ho fatto revisionare i freni, ed ho montato momentaneamente 4 pneumatici di una Tempra in attesa di riverniciare i cerchi verniciati bianchi da un precedente proprietario. L'esistenza del sito www.millecento.it mi ha aiutato nella conoscenza della macchina, a volte senza neanche guardarla da vicino, semplicemente stando seduto davanti al pc, persone esperte mi hanno fornito il codice colore delle varie parti, lì ci sono le foto della mia vettura, e la partecipazione al forum dedicato a queste vetture che hanno fatto la storia dell'Italia rende ancora più interessante il fatto di possedere questa vettura.Inoltre ho trovato un bravo meccanico, un appassionato con molti pezzi disponibili per auto d'epoca, una sicurezza in più per il futuro della mia macchina.Oggi per me uscire con la mia 1100 è come una magia, come stare in una macchina del tempo, spero col tempo, di poterla spingere ad effettuare qualche viaggetto, con la consapevolezza di partire e ritornare senza problemi. 

Gianni Santoiemma

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